Kidou Senshi GUNDAM: PULITZER

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    VNM
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      Titolo originale: 機動戦士ガンダム ピューリッツァー -アムロ・レイは極光の彼方へー
      Titolo in Romaji (senza accenti):  Kidou Senshi Gundam Pulitzer: Amuro Ray wa Kyokkou no Kanata e
      Titolo Localizzato Ufficiale (per l’Anglosfera): Mobile Suit Gundam PULITZER: Amuro Ray beyond the Aurora
      Titolo breve (e/o nickname): G-PULITZER

      2021, uffici della Sunrise.
      Giustamente, 4 anni dopo l’inizio della serializzazione di Moon Gundam qualcun’altro ha preso il coraggio necessario per far notare che un argomento specifico andava affrontato.

      Iniziare a fare i dovuti collegamenti di criterio fra ZZ …e Char’s Counterattack.
      In una maniera quasi analoga a quanto gli Ark Performance avevano cercato di fare (e per certi versi erano riusciti) 14 anni prima, sempre sulle pagine di ACE, con Gihren Ansatsu Keikaku, aka. Il Complotto per uccidere Gihren (…ma meglio noto come Operazione Val-Gihren su incarnazioni precedenti di questi lidi, ciao Daniel) il duo composto dallo sceneggiatore Chihiro Oowaki e il mangaka Umetaro Saitani (nota: pesantemente supervisionati dagli Hajime Yatate) cerca appunto di sbrogliare un’altra parte dei nodi al pettine venuti su con quelle parti di trama dell’atto finale di ZZ.

      Infatti giusto per ricordarsi (e per la cronaca embargo finito sono passati 20 anni dall’uscita) uno degli scopi effettivi di Operazione Val-Gihren come opera era quello di dare una conferma un filo più esplicita del fatto che Glemy Toto fosse il figlio biologico effettivo di Gihren Zabi, sempre nel fine generale di consolidare i collegamenti di trama fra ZZ e il resto dell’Universal Century Tominiano.

      Saetani, non è nuovo nel franchise di Gundam, sua infatti la rielaborazione/il reimagining manga di Ground Zero: Rise from the Ashes (titolo Dreamcast del ’98 uscito sempre sulla scia del successo dell’Ottavo Plotone) uscito sempre sulle pagine di ACE dal 2017 al 2020 dove aveva dato prova delle sue grandi doti da illustratore.

      Ma si, arriviamo alla trama, senza spoiler di sorta o altro.
      Cos’è questo titolo?

      La storia riprende pochi mesi dopo il finale di CCA, è il 0094 e la Federazione si sta ancora riassestando dopo lo sconquasso che è stata la conlusione del conflitto della Seconda Neo Zeon.
      Kikka Kitamoto (ora Kikka Kobayashi) ora maggiorenne e soprattutto ufficialmente iscritta all’albo dei giornalisti decide di concentrare tutti i suoi sforzi professionali per risolvere quello che era il grande mistero rimasto dal precedente conflitto.

      Che fine ha fatto Amuro Ray? 

      Ma soprattutto:

      …cos’era la luce che tutti hanno visto nel momento in cui Axis ha cambiato la sua traiettoria?

      Con questa semplice premessa dopo pochi capitoli la storia si rivela subito per quello che è.
      Una scusa approvata dall’alto per fare una cigantesca opera di canonizzazione* (canonicizzazione …canoneggiamento?) di tutta una serie di elementi, sottotrame, personaggi e annessi e connessi dell’Universal Century esteso fino a quel momento (narrativamente parlando).
      I 3 protagonisti effettivi della storia rimangono comunque Kikka, Kai Shiden ora di ritorno in grande stile (e subito prima degli eventi di tutte le versioni di Gundam Unicorn)

      …e la grande assente della precedente pellicola Tominiana.
      Beltorchika Irma

      Nel corso della storia (attualmente ancora in corso di serializzazione) faranno la loro comparsa (con relativa conferma del proprio vissuto) personaggi come:
      – Yu Kajima (da Blue Destiny)
      – Shin Matsunaga (e nello specifico lui con il suo altro nome comparso in una serie a caso)
      – Yuri Ajissah (da Gundam EVOLVE …appunto, la serie a casissimo)

      …ma soprattutto

      Il ritorno del cast completo del Gundam Team.
      La prima volta in assoluto nel media mix dell’Universal Century in cui vediamo cosa è successo a Beecha Oleg, Elle Vianno, Iino Abbav e Mondo Agake.

      (Tecnicamente anche di Judau e Roux, ma questa è una storia per un’altra volta.)

      Un’operazione che aveva tutta l’aria di sembrare un cameo fest molto didascalico e fine a se stesso si è rivelato essere una delle serie più interessanti (e con forti implicazioni di canonicità) uscite sulla testata Kadokawa negli ultimi anni.

      Come già detto in altri luoghi e in altri tempi.
      Con un mood di effettiva riabilitazione generale di ZZ da parte di diversi nomi di Sunrise (con Fukui come principale esponente di questa corrente) per alcuni da ancora gioia notare come alla fine, nonostante i casini, i drammi dietro le quinte, la pessima pianificazione

      …magari non sarà stato un Anime, ma sicuramente un qualcosa meritorio della sua dignità.

      La serie è ancora in corso, ci riaggiorniamo nei commenti per futura evoluzioni.

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