Benvenuti alla seconda puntata di “come si inizia a montare Gunpla?”, dai si scherza, però l’obiettivo di questi articoli è proprio aiutarvi ad approcciare questo hobby senza gatekeeping e con la massima inclusività, è lo spirito di Gunpla Academy stessa: un luogo di condivisione tra appassionati senza bandiere e vibe da girellari.
Faremo una panoramica dal primo taglio dello sprue o runner fino ad arrivare al top coat: l’insieme di passaggi essenziali per montare un Gunpla con ordine e ottenere un risultato pulito.
→ In breve: questa guida l’abbiamo pensata per chi vuole una risposta pratica. Le tecniche e i prodotti possono comportarsi in modo diverso in base a kit, plastica e prodotti stessi: prova sempre su uno scarto quando introduci una tecnica o prodotto nuovi.
Regola n° 1: Ordine. Prepara il tavolo prima di aprire le buste dei runner

Sembrerà una raccomandazione da mamma ma fidatevi che fa la differenza, i pezzi nel casino non si trovano.
Per cominciare un buon montaggio inizia prima di impugnare le tronchesine:
- Lavora su una superficie ben illuminata (parleremo presto delle lampade da modellismo)
- Tieni il manuale a portata di mano
- Crea spazio per posizionare gli utensili, per sistemare i runner
- Prepara una zona ben evidenziata (tipo sul tappetino da taglio) per appoggiare i pezzi già tagliati e/o da limare.
- Una vaschetta o piccoli contenitori aiutano a non perdere componenti minuscoli, sono la vita e per non spendere all’inizio usavo i contenitori di yogurt/salsine/tappi delle vernici.
Adesso passiamo alla strumentazione.
Per iniziare bastano pochi strumenti: una tronchesina per modellismo doppio taglio e una a lama singola, non serve andare subito sui top di gamma anche perchè spesso le tronchesine pro hanno bisogno di esperienza per dare il massimo e sarebbe controproducente. Procurarsia anche un separa pezzi in plastica potrebbe essere moooolto utile. Ormai si trovano un po’ ovunque.
Un po’ di lime abrasive (qui ne abbiamo già parlato) per rifinire i punti di taglio (nubmarks) e una pinzetta per adesivi e decal. Tutto il resto può arrivare dopo.
1. Leggi il manuale e identifica il pezzo

I manuali Bandai indicano il runner con una lettera e ogni parte con un numero. In realtà questo è poi diventato uno standard e possiamo trovare la stessa metodologia anche in altri manuali di altre marche, quindi possiamo considerarlo il metodo standard per trovare i pezzi.
Prima di tagliare, controlla due volte lettera dello sprue (o runner) e numero. È una piccola abitudine che evita molti errori, soprattutto quando pezzi simili sono presenti sullo stesso runner o ci sono runner simili come es. C1, C2.
Procedi per sotto-insiemi: testa, busto, braccia, gambe, zaino e armi. Seguendo le istruzioni noterai che ti farà montare giù così le varie parti del kit, seguire le istruzioni per segno all’inizio aiuta molto.
Inoltre, finire una sezione alla volta mantiene il tavolo ordinato e rende più facile capire dove va ogni componente.
2. Taglia con due passaggi

Evita di tagliare il pezzo direttamente a filo della plastica con una tronchesina grossolana. Il metodo più sicuro è usare una tronchesina a doppio taglio per tagliare lasciando un piccolo tratto di sprue al primo taglio e rifinire in un secondo momento con altre tronchesine chiamare “single blade”. Riduce la pressione sulla superficie e limita i segni bianchi da stress.
Con una single blade affilata puoi avvicinarti molto al pezzo, ma la precisione resta più importante della velocità: premere lentamente e in modo parallelo al pezzo aiuta molto.
3. Elimina i nub marks

Dopo il taglio rimane spesso un piccolo segno. Puoi rimuoverlo con qualche passaggio di lima, usando livelli abrasivi progressivi, in alcuni casi, con maggiore esperienza acquisita, si potrà introdurre anche una una lama da modellismo, il cutter o exacto knife, utile per eliminare parti difficili senza aggredire troppo le plastiche. L’obiettivo è riportare la superficie allo stesso livello del pezzo senza scavare la plastica. All’inizio la scaverete, pazienza.
Se compare un alone bianco, non inseguirlo aggressivamente: spesso è quello ch si chiama “stress mark”, è interno della plastica. Meglio rifinire con gradualità e valutare in seguito un ritocco con un pennarello o finitura opaca. Questi segni sono più evidenti su plastiche di colore intenso come il blu navy, il verde scuro e il rosso.
4. Fai un dry fit e assembla
Questo passaggio è salvavita: prima di premere e unire completamente due parti, controlla verso e posizione dei perni. Se premi insieme due parti che sbagliare beh usa il separa pezzi ma con molta calma o vai peg (perni) si spezzeranno.
Se stai pensando poi di verniciare il modello, il dry fit è ancora più importante perché ti permette di capire come smontare i sotto-insiemi, ma non solo, puoi anche capire quali sono le SeamLines (linee di congiunzione di due pezzi che però non sono una panel line) e cancellarle, vedremo poi come si fa.
Non forzare mai un incastro che oppone una resistenza anomala. Fermati, riapri il manuale e verifica che non ci siano bave o pezzi invertiti. Abbiamo montato tante ginocchia al contrario e sappiamo che se non va è perchè si sta sbagliando qualcosa.
5. Passiamo agli adesivi, altri dettagli li puoi aggiungere solo quando ti senti pronto
Il modello è montato, adesso tocca agli adesivi.
Gli adesivi correttivi sono indicati durante la fase di montaggio e puoi attaccarli già in quel passaggio ma se vuoi aspettare di aver finito per sicurezza sappi che alcuni come gli occhi o parti nascoste richiederanno poi un parziale smontaggio. per gli adesivi o le decal decorative è meglio invece avere il modello già finito per una maggiore simmetria.
Panel lining, decal e top coat possono migliorare molto il risultato, ma non sono obbligatori per “finire” un Gunpla. Il primo obiettivo è costruire in modo pulito. Quando il montaggio base diventa naturale, puoi introdurre una tecnica alla volta.
Un flusso semplice è: montaggio di prova, panel lining, decal, eventuale smontaggio in sotto-assiemi e top coat. Segui sempre le istruzioni dei prodotti usati e verifica la compatibilità con il tipo di plastica.
6. Le Panel Lines


All’inizio sconsigliamo di usare l’Accent Panel tipo Tamiya, ovvero il liquido tipo inchiostro che si mette col pennellino perchè non è da dare diretto sulla plastica pena trovarsi alcune parti tutte sciolte o crepate, perchè contiene solvente tipo benzina. Meglio usare gli appositi pennarelli (Trattopen tipo Rapido o Gundam marker per le panel, esistono in vari colori) che sono sicuri per l’applicazione diretta sulla plastica. Per usare le accent panel serve un passaggio specifico: spray topcoat lucido, panel (ed eventualmente le decal le mettiamo in questo passaggio) e poi top coat finale che può essere opaco o semiopaco.
7. Decals, adesivi e Water Slide decals
Per essere precisi facciamo una velocissima panoramica:
Le Decal propriamente dette sono quelle che vanno appoggiare al modello e poi grattando si imprime il simbolo. Sono facili da usare anche se possono uscire “rotte”, spostate e non trasferirsi bene. Ma con la pratica verranno perfette, sempre da sigillare con topcoat. Se si rovina un po’ pensiamo che sia l’usura e via così. Si trovano specialmente su MG e kit impegnativi
Gli adesivi sono molto più popolari e si trovano specialmente in SD, HG o RG, sono facili da mettere ma meglio siglillarli con un topcoat o dopo qualche tempo si staccheranno.
Le Water Slide Decal sono le decal che adesso vanno per la maggiore e anche se il processo risulta complicato a vedersi in realtà sono le più semplici: si ritaglia il simbolo, si immerge in acqua e si posiziona sul modello, sul quale può essere posizionata qualche goccia di decal setter (esiste anche il decal softner per quelle di maggiori dimensioni che si devono adattare molto al modello). Si tampona il liquido in eccesso e si asciuga. Anche qui sempre sigillare il tutto con il topcoat.
8. Topcoat: la finitura del modello
Possiamo passare genericamente un topcoat su tutto il modello ma la cosa più saggia è separare il kit in macro pezzi (busto testa gambe e braccia, eventualmente il backpack e gli accessori) e passare il topcoat così, cercando di mascherare le parti di giuntura così da non bloccarle. Si può usare del nastro di carta da mascheratura. Quando si diventa braavi si può anche passare il top coat opaco e lucido in parti diverse per creare effetti fighi.
Gli errori più comuni da evitare
- Tagliare troppo vicino al pezzo con una tronchesina a doppio taglio o non affilata.
- Forzare gli incastri senza controllare il manuale
- Mescolare pezzi di runner diversi sul tavolo e finire per perderli
- Usare solventi o prodotti aggressivi senza verificarne la compatibilità o mettere sotto uno strato di protettico
- Voler imparare taglio, verniciatura, weathering e decal tutti sul primo kit
- Imbalsamare il kit con il topcoat
- Usare strumenti improvvisati senza esperienza
Domande frequenti
Serve la colla per montare un Gunpla?
La maggior parte dei Gunpla moderni è progettata per il montaggio a incastro e non richiede colla per l’assemblaggio normale. La potrai usare per sigillare alcune parti e poter così eliminare le seamlines, lo vedremo in un passaggio successivo.
Bisogna verniciare un Gunpla?
No. I kit sono stampati in plastica colorata e possono essere costruiti direttamente da scatola. La verniciatura e le customizzazioni sono una scelta personale.
Quanto tempo serve per montarne uno?
Dipende dal grade, dal kit e dal livello di finitura. Un HG può richiedere poche sessioni, mentre progetti più complessi possono richiedere molto più tempo.
Ultimo aggiornamento editoriale: agosto 2026. Per prezzi, disponibilità, formulazioni dei prodotti e istruzioni di sicurezza fai sempre riferimento alle informazioni più recenti del produttore o del rivenditore..